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| La Storia delle Fedi Nuziali |
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Sin dalla notte dei tempi l’anello portato indistintamente alle dita della mano destra o sinistra, in alcune civiltà anche dei piedi, è stato un elemento non solo ornamentale ma anche e soprattutto un elemento di distinzione e di potere. Semplice, dalla forma circolare, senza inizio e senza fine, l'anello, simboleggia il circolo della vita e l’eternità.
Successivamente si diffuse l'usanza di portare l'anello al quarto dito della mano sinistra, usanza sopravvissuta in diverse culture, sostenuta da diverse credenze, fino ai giorni nostri.
In particolare, nella cultura degli Egizi l’usanza di portare l’anello al quarto dito, detto per questo “anulare”, era ascrivibile alla credenza secondo la quale proprio in questo dito ci fosse la cosiddetta "vena amoris", una vena che conduceva direttamente al cuore, da qui il nome "dito del cuore". Nella cultura cristiana, invece, l'anulare sinistro era il dito al quale arrivava il sacerdote dopo aver toccato le prime tre dita invocando il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Gli anelli nuziali hanno un'origine molto antica, infatti, l’anello compare già in epoca barbarica dove per suggellare la promessa d'amore le coppie si scambiavano una anello in segno di fedeltà.
Nell'epoca Romana si distinse l'anello di fidanzamento, detto "anulus pronubus", che serviva a suggellare la promessa di matrimonio, dall'anello nuziale, detto "vinculum". Il vincolum romano, fatto di ferro (raramente d’oro o d’argento) inizialmente veniva indossato solo dai maschi, ma presto venne esteso anche alle donne. L'anello nuziale ha mantenuto sempre una certa sobrietà, anche quando, sotto l'influenza cristiana, l'oro si è imposto definitivamente sul ferro.
La consuetudine di conservare la fede al dito, anche dopo la cerimonia, si affermò solo dopo il XVI secolo, mentre l'uso di incidere i nomi degli sposi e la data delle nozze all'interno dell'anello risale al XVII.
L'anello fatto fondamentalmente di oro, il più resistente dei metalli, conferisce a chi lo porta le virtù per una perfetta e durevole unione. Di qui, nasce la superstizione che la rottura delle fedi preannunci sciagure.
E’ bene rispettare le tradizioni ma, è altrettanto vero che al di là di qualsiasi credenza e tradizione, l'anello nuziale resta di fatto un simbolo di gioia, un simbolo che inequivocabilmente annuncia a tutti la propria volontà di vivere per sempre accanto alla persona amata e, sarà proprio questo loro significato, a prescindere dal metallo, dalla forma o dalla presenza o meno di diamanti, a rendere questi anelli i più importanti che un uomo e una donna possano mai indossare.
Gli anelli nuziali, simboli dell'amore eterno e della vita che si rinnova continuamente e che si fortifica con il passare degli anni, rendono l’unione indissolubile.
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