La Bomboniera nel Tempo 1/2 E-mail

La bomboniera come la conosciamo oggi, ovvero un oggetto,solitamente in argento, cristallo, ceramica o porcellana, regalato in una occasione importante come ad esempio il matrimonio, il battesimo dei propri figli, la prima comunione, la cresima, gli anniversario di nozze, il conseguimento della laurea, compleanni significativi, divenne una tradizione consolidata a partire dalla fine del XVIII secolo.

 

Splendidi esemplari di realizzazione settecentesca sono oggi conservati al Museo Internazzionale della Ceramica di Faenza:fabbricati dai laboratori Faentini, al Museo delle Porcellane di Doccia: fabbricati dai laboratori della Ginori e al Museo Internazionale delle Ceramiche di Nove dove si possono ammirare esemplari della manifattura Antonibon Nove.

 

Ma come è cambiato il suo design nel succedersi dei decenni? Quali materiali sono stati utilizzati dalle sue origini ad oggi?

 

Con l’affermazione e la diffusione della porcellana in tutta Europa, la bomboniera fu realizzata prevalentemente in questo materiale, un materiale che ben interpretava il gusto tipico dell’epoca:il rococò.

 

Successivamente, il design bomboniera risentì dell’influenza della tendenza stilistica di impronta neoclassica ispirata ai reperti archeologici, ai vasellami antichi, e alle urne rinvenuti durante gli scavi effettuati in quegli anni.

 

L'eclettismo storicistico che caratterizzò l'Ottocento, influenzò anche la produzione e il design della bomboniera… anche se non mancarono interpretazioni originali e profondamente preziose come, ad esempio, la celebre bomboniera a forma di uovo, in oro, smalti e rubini, creata dal celebre orafo Carl Fabergè commissionata dallo zar Alessandro III  di Russia per sua  Maria Fyodorovna.

 

Con l'inizio del ‘900 si manifestarono tecniche e tendenze espressive nuove, destinate a concretizzarsi in proposte profondamente innovative. Basti pensare alla produzione ceramica della manifattura ungherese Zsolnay, produzione che ha ben rappresentavano il rinnovamento tipologico legato ai mutamenti del gusto, a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo, ancora permeati da reminiscenze di stile eclettico, fino ad arrivare al primo ventennio del Novecento dove è del tutto evidente la rivoluzione legata ai nuovi stilemi intonati al Modernismo internazionale o citare la produzione della manifattura fiorentina del decoratore,ceramista e pittore Galileo Chini.

 

 

Continua…

 

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