Flammeum: Velo da Sposa E-mail

Oggi, il velo da sposa è considerato un accessorio imprescindibile dall’abito da sposa ed esprime, perlomeno nel mondo occidentale, semplicemente un significato ornamentale, di bellezza e di completamento dell’abito.

 

Ma, vi siete mai chiesti a che epoca risale il primo velo da sposa e, soprattutto che significato aveva?

 

La storia ci racconta che il primo velo da sposa risale al tempo dei Romani. Nel matrimonio romano è provato che le giovani spose indossassero, perché considerato di buon auspicio, il Flammeum, un velo leggero, di color fiamma ( arancione, giallo o rosso ) che copriva il volto durante la cerimonia nuziale. Inoltre, pare che nel corso della cerimonia venisse sollevato e teso anche sul capo dello sposo.

 

Sul Flammeum si era soliti poggiare una coroncina, simbolo di vittoria della sposa per aver protetto, fino a quel momento, la propria verginità dalle provocazioni della passione. Dapprima erano fatte da un intreccio di maggiorana e verbena poi, in età imperiale furono fatte da mirto e fiori d’arancio.

 

L’importanza del Flammeum per la sposa romana era tale che l’atto di “sposarsi” per la donna era detto nubere, ossia in senso proprio “velarsi, prendere il velo”.

 

Secondo alcune fonti, la presenza del flammeum nell’abbigliamento tradizionale della sposa romana deve la sua origine alla flaminica Dialis, moglie del Flamine Diale, sacerdote di Giove, alla flaminica non era lecito divorziare da qui il significato di buon auspicio e l’uso durante la cerimonia nuziale.

 

Il velo da sposa ha incarnato un significato e una tradizione per ogni epoca dal medioevo ai nostri giorni… ve ne parleremo nel prossimo articolo … non perdetelo!!!

 

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